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Albo Psicologi Toscana N° 8896

Coronavirus: come affrontare la quarantena

Psicologa

Coronavirus: come affrontare la quarantena

Sono ormai quasi 3 settimane che il popolo italiano si trova di fronte a una serie di misure restrittive che hanno, e avranno, grosse conseguenze non solo sull’economia del nostro Paese, ma anche sulla salute psicologica e sociale dei singoli individui.

Circa 60 milioni di persone sono invitate a rimanere nelle loro case, in quarantena. Separate dagli altri per evitare di infettare ed essere esposte al contagio1 del Coronavirus COVID-19. Un nemico invisibile che solo in Italia ha già causato 7505 morti (dato OMS, aggiornato al 26/03/2020).

La quarantena è spesso un’esperienza spiacevole per chi è costretto a viverla. Separazione dagli affetti, perdita di libertà, incertezza sullo stato di malattia e noia, possono, talvolta, avere drammatici effetti.

Proprio per questo è importante cercare di capire quali possono essere questi effetti e provare a prevenirli2.

Vivere in quarantena può far sviluppare:

  • disturbi emotivi3
  • depressione e umore basso4,5
  • stress e irritabilità5,6
  • insonnia5
  • sintomi da stress post-traumatico7
  • paura e disorientamento6,8

Non solo, secondo diversi studi, anche molti mesi dopo la fine della pandemia, potremmo continuare a lavarci le mani persistentemente, evitare le folle e avere difficoltà a tornare alla normalità.  

Ma cosa influisce sullo sviluppo di questi sintomi?

  • Durata quarantena
  • Paura di contagiare ed essere contagiati
  • Frustrazione e noia
  • Rifornimenti inadeguati
  • Informazioni inadeguate

Analizziamo ora insieme, come poter contrastare l’effetto negativo di questi fattori.
Purtroppo, la durata della quarantena non dipende da noi, ma possiamo sicuramente agire positivamente in tutti gli altri campi per salvaguardare la nostra salute psichica9.

Innanzitutto, è importante ricordare che:

1. È normale avere paura, sentirsi disorientati e talvolta tristi

le emozioni fanno parte della nostra vita e in un momento in cui tutto è cambiato all’improvviso, in cui vediamo persone vicino a noi ammalarsi e siamo costretti a vivere in casa, senza contatti con l’esterno, è normale rispondere con emozioni negative. La cosa più importante da fare, quando ci sentiamo giù è chiamare un nostro amico/parente/fidanzato per fare due chiacchere, per raccontargli come ci sentiamo e avere positivi contatti sociali.

2. Per combattere frustrazione e noia

Creare una routine:

avere delle abitudini, mantenere i ritmi sonno-veglia regolari, rispettare l’orario dei pasti, darsi degli obiettivi giornalieri/settimanali e cercare di rispettarli. Gli obiettivi possono riguardare l’attività fisica, lo svolgimento di certi compiti (anche lavoretti casalinghi sempre rimandati) o anche solo sistemare la propria scrivania, i propri armadi, i prodotti in cucina o in frigo… 10

Fare attività fisica:

serve a mantenere attivo il nostro organismo ed è anche molto importante a livello psicologico poichè ha una potente funzione antidepressiva. Ci sono molti video su internet di pilates, zumba o esercizi da poter fare. Eventualmente, potreste anche trovarvi in videochiamata con degli amici e farli insieme!10

Prendetevi cura di voi stessi:

vedervi sistemati farà bene a voi stessi in primis ma anche a chi avete intorno. Cambiatevi i vestiti quando vi svegliate, se siete donne e vi piace truccarvi truccatevi, se siete uomini tenetevi curata la vostra barba e i capelli che crescono! Prendetevi cura della vostra pelle e del vostro corpo e fate quel bel bagno rilassante che avete sempre rimandato…

Imparate qualcosa di nuovo!

Una ricetta, un gioco, un’arte, un hobby…insomma, qualcosa a cui vi siete sempre voluti dedicare ma non avete mai avuto il tempo per farlo!

3. Riguardo i rifornimenti inadeguati

Non allarmatevi e non fatevi prendere dal panico inutilmente. Il governo è stato chiaro: gli alimentari, i supermercati e tutto ciò che riguarda i beni di prima necessità rimarrà aperto. Quindi non fate corse ai supermercati, non affollatevi. Potrebbe essere l’occasione giusta per provare quel verduraio o fruttivendolo sotto casa e magari scoprire anche della frutta locale e più buona!

4. Informazioni inadeguate

Staccatevi dai telefoni, dai social, dai gruppi WhatsApp che condividono continuamente articoli su questa pandemia. Non serve a niente se non ad alimentare l’ansia e il panico che già questa situazione può portare a sviluppare. Scegliete un’unica fonte affidabile e seguite solo quella. Non dedicate tutta la vostra giornata a inseguire delle notizie, guardate la vostra fonte due o tre volte al giorno, ma poi dedicatevi ad altro.

La cosa più importante da tenere a mente è che non siamo soli, nessuno lo è.

Se qualcuno sente il bisogno di parlare con una persona che non sia un parente o un amico, o non sa chi chiamare, o, ancora, ha semplicemente dei dubbi e delle ansie che vuole chiarirsi.

Lascio qui due numeri da poter contattare:

  • Linea telefonica COVID-19 attivata dall’Ordine degli Psicologi della Toscana e gestita da psicologi specializzati: 331 682693511
  • Linea telefonica dell’SVS di Livorno: attivo tutti i martedì e i giovedì mattina, dalle 10 alle 12 al numero 339 7829626 (risponderà una psicologa)12

Riferimenti:

  1. Centers for Disease Control and Prevention. Quarantine and isolation. 2017. https://www.cdc.gov/quarantine/index.html (accessed Jan 20, 2020).
  2. Rubin GJ, Wessely S. The psychological effects of quarantining a city. BMJ 2020; 368: m313.
  3. Yoon MK, Kim SY, Ko HS, Lee MS. System effectiveness of detection, brief intervention and refer to treatment for the people with post-traumatic emotional distress by MERS: a case report of community-based proactive intervention in South Korea. Int J Ment Health Syst 2016; 10:51.
  4. Hawryluck L, Gold WL, Robinson S, Pogorski S, Galea S, Styra R. SARS control and psychological effects of quarantine, Toronto, Canada. Emerg Infect Dis 2004; 10:1206-12.
  5. Lee S, Chan LY, Chau AM, Kwok KP, Kleinman A. The experience of SARS-related stigma at Amoy Gardens. Soc Sci Med 2005; 61: 2038-46.
  6. DiGiovanni C, Conley J, Chiu D, Zaborski J. Factors influencing compliance with quarantine in Toronto during the 2003 SARS outbreak. Biosecur Bioterror 2004; 2:265-72.
  7. Reynolds DL, Garay JR, Deamond SL, Moran MK, Gold W, Styra R. Understanding compliance and psychological impact of the SARS quarantine experience. Epidemiol Infect 2008; 136: 997-1007.
  8. Caleo G, Duncombe J, Jephcott F et al. The factors affecting household transmission dynamics and community compliance with Ebola control measures: a mixed-methods study in a rural village in Sierra Leone. BMC Public Health 2018; 18:2-48.
  9. Brooks SK, Wenster RK, Smith LE et al. The psychological impact of quarantine and how to reduce it: rapid review of the evidence. Lancet 2020; 395: 912-20.
  10. https://www.ilpost.it/2020/03/16/consigli-psicologici-coronavirus/?fbclid=IwAR0FJD0jx9fshQUIDJZJr2bPAUcF715-4pnrl8ulM-KW-Yq6vVH6bJhjOvs
  11. https://www.ordinepsicologitoscana.it/
  12. https://www.pubblicaassistenza.it/wp/blog/un-aiuto-per-restareacasa-insieme/

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